I soldi della ‘ndrangheta dove vanno, intervista al Sen. Caliendo

https://varesepress.info/in-evidenza/il-sen-giacomo-caliendo-la-ndrangheta-in-lombardia-dove-spende-il-denaro.html

La stoffa dei politici di una volta si vede e si sente, dal modo colto e preparato di esprimersi, senza sfuggire alle domande non concordate, e senza tagli alle sue risposte.

Il Sen. Caliendo espone la sua visione : un centro-destra unito con “un’attenzione ai problemi reali” e non è uno slogan di quelli a cui siamo abituati nei dibattiti televisivi,

ci sono le idee e le proposte, il turismo, settore su cui Varese dovrebbe puntare.

Sembra un giovanotto il senatore, ha la lucidità, l’esperienza ma anche la determinazione di svolgere il ruolo a suo tempo assegnatogli da Maria Stella Gelmini, per fare

rinascere Forza Italia in provincia di Varese.

Non è il solito politico di turno che vive di politica e tergiversa, il suo approccio nasce dalla professione : ricordiamo la sua attività nell’Associazione Nazionale Magistrati ed è, negli anni 1978/1979, tra i fondatori della corrente “Unità per la Costituzione”. Nell’Associazione, nell’arco di pochi anni, ricopre tutte le cariche più importanti: nel 1983 è il primo fra gli eletti al Comitato Direttivo Centrale e, nello stesso anno, diviene Segretario Generale della corrente Unità per la Costituzione; nel gennaio 1985 è eletto componente della Giunta Nazionale; dopo le elezioni del 1987 del Comitato Direttivo Centrale, viene eletto Vice Presidente e, nel 1991, Presidente dell’ANM. 

 La sua “forma mentis” garantisce un supporto non indifferente alla sua attività politica, e nell’intervista ricorda il suo apporto al Governo con Berlusconi, sul 141 bis, norma che resiste negli anni, e ormai assodata a garanzia dell’impegno dello Stato nella lotta alla mafia a dimostrazione che c’è chi lavora sul contingente e altrui come lui, con una visione ampia e di lungo respiro.

Nella lotta alla mafia in Lombardia  su mia sollecitazione,  risponde senza esitazione, visto che è ancora nella Commissione Antimafia: “alcune zone della Lombardia sono controllate dalla ‘Ndrangheta, e nel Paese si risponde solo alzando le pene”, crescono le pene ma la prevenzione è molto più importante della condanna.

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