Monarch e MKULTRA, strumenti della CIA per gli agenti segreti

Tecniche di condizionamento personale per impedire l’estrazione di informazioni dai soggetti

CIA e progetti di sicurezza nelle mani di un giornalista,controllo mentale MKULTRA e Monarch

effetti delle onde magnetiche

Una richiesta da un giornalista,  tramite il  Freedom of Information Act di MuckRock (organizzazione no profit 501 con sede negli Stati Uniti che assiste chiunque nel presentare richieste governative di informazioni attraverso il Freedom of Information Act, quindi pubblica le informazioni restituite sul suo sito Web e incoraggia il giornalismo al suo interno) ha ricevuto per errore ( fonte Neovitruvian)un archivio intitolato “EM effects on human body.zip”.

L’errore clamoroso ha però messo in luce una serie di stranezze non da poco: effetti delle “armi psicoelettriche” tra cui la “cancellazione forzata della memoria”, “rigor mortis forzato” e persino “l’orgasmo forzato”.

Nel documento si trovano pure campi spiegazioni sui campi biomagnetici e le onde erebrali,concetti che sono estremamente importanti nel controllo mentale MKULTRA e Monarch.

Alla maggior parte delle persone sono denominazioni che non ricordano nulla, eppure si tratta di tecniche che risalgono all’antichità (antico Egitto, Grecia, India e Babilonia):Uno dei primi scritti che fanno riferimento all’ occultismo è il Libro dei Morti egiziano, una raccolta di rituali descritti in modo esplicito che prevedono:  metodi di tortura e intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e un insieme di incantesimi (ipnotismo), per arrivare al totale asservimento dell’iniziato (fonte neoingengeria.

Tesi e studi ripercorsi dai nazisti, ricordate Heinrich Himmler, l’ufficiale nazista delle SS, quello della razza ariana, e il Dr. Josef Mengele ad Auschwitz col  “lavaggio del cervello”  condotto sui detenuti di Dachau?

Dopo la fine della seconda guerra mondiale gli americani utilizzarono gli scienziati tedeschi e fascisti per il  Progetto Paperclip (programma segreto della Joint Intelligence Objectives Agency portato avanti specialmente dagli agenti speciali del CIC).

Tra questi il generale tedesco Reinhard Gehlen, capo dei servizi segreti Hitleriani che incontrò il presidente americano Truman, il generale William “Wild Bill” Donovan, direttore dell’Office of Strategic Services (OSS) e Allen Dulles, che sarebbe poi diventato il capo della nuova CIA.

Gehlen ha contribuito a creare il National Security Council e nel 1947, il progetto CHATTER ,  sviluppato in risposta ai successi sovietici con l’uso di “droghe della verità”.

E si arriva al 1950 col progetto BLUEBIRD, approvato dal direttore Allen Dulles poi denominato MKULTRA il cui scopo era  quello di identificare droghe e procedure che, integrando altre tecniche di tortura, facevano confessare le persone che vi venivano sottoposte.

Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol)

Risoluzione del Parlamento europeo del 14 maggio 2020 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) per l’esercizio 2018 (2019/2088(DEC))
Il Parlamento europeo,–  vista la sua decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) per l’esercizio 2018,–  visti l’articolo 100 e l’allegato V del suo regolamento,–  visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2020),A.  considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese(1), il bilancio definitivo dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) (l'”Agenzia”) per l’esercizio 2018 ammontava a 135 737 021 EUR, con un aumento del 13,84 % rispetto al 2017; considerando che l’incremento è stato dovuto a compiti aggiuntivi che ne ampliano il mandato; considerando che il bilancio dell’Agenzia proviene prevalentemente dal bilancio dell’Unione;B.  considerando che la Corte dei conti (la “Corte”), nella sua relazione sui conti annuali dell’Agenzia europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) per l’esercizio 2018 (la “relazione della Corte”), dichiara di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all’affidabilità dei conti annuali dell’Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;Gestione finanziaria e di bilancio1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo del bilancio intrapresi durante l’esercizio 2018 hanno comportato un tasso di esecuzione del bilancio del 96,10 %, il che rappresenta un leggero calo pari al 3,62 % rispetto al 2017; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all’86,92 %, con una diminuzione del 2,09 % rispetto al 2017;2.  si compiace delle informazioni fornite dall’Agenzia sui compiti e le implicazioni di bilancio dell’unità UE addetta alle segnalazioni su Internet (EU IRU); osserva che la pianificazione della gestione per attività dell’EU IRU era di 4 860 000 EUR nel 2019, composta da: a) 3 710 000 EUR per le spese dirette per il personale (per 38 membri del personale: 26 agenti temporanei, 4 agenti contrattuali e 8 esperti nazionali distaccati, b) 1 150 000 EUR per spese operative, spese di funzionamento e una sovvenzione di 510 000 EUR nel 2019 (da cui sono finanziati 7 agenti contrattuali supplementari, il che porta il personale dell’EU IRU a un totale di 45 unità); osserva che tali cifre non comprendono i costi per lo sviluppo dei sistemi operativi TIC a livello organizzativo;Prestazioni3.  osserva con soddisfazione che l’Agenzia ha monitorato la propria performance mediante 38 indicatori chiave di prestazione, altri 51 indicatori di prestazione e l’attuazione di circa 170 azioni specifiche previste nel suo programma di lavoro, con un quadro di riferimento relativo alla rendicontazione della performance generalmente orientato alla valutazione del valore aggiunto delle attività dell’Agenzia e al miglioramento della sua gestione di bilancio;4.  constata che l’Agenzia ha conseguito il 78 % degli obiettivi stabiliti per gli indicatori di performance e che ha compiuto progressi nell’attuazione del 79 % delle azioni contenute nel programma di lavoro per il 2018 (rispetto all’80 % nel 2017);5.  osserva che l’Agenzia ha continuato a porre l’accento sull’analisi operativa e sulla rapidità di risposta in prima linea, compreso il trattamento dei contributi, pur mantenendo nel contempo un sostegno proattivo alle indagini di alto profilo riguardanti i tre settori che rappresentano una minaccia continua per la sicurezza interna dell’Unione, segnatamente la criminalità informatica, la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità, nonché il terrorismo;6.  esorta l’Agenzia a proseguire la digitalizzazione dei suoi servizi;7.  osserva con soddisfazione che nel 2018 l’Agenzia ha continuato a svolgere attività congiunte o servizi condivisi con altre agenzie dell’Unione, tra cui Eurojust, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo e l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, e che l’Agenzia ha partecipato a 10 procedure di appalto interistituzionali e a una procedura interagenzie; ritiene necessario che l’Agenzia sviluppi ulteriormente forti legami con le altre istituzioni pertinenti dell’Unione; incoraggia l’Agenzia a esplorare modalità per condividere risorse o personale, o entrambi, in relazione a compiti che si sovrappongono con altre agenzie che svolgono attività simili o con agenzie ubicate in prossimità dell’Agenzia;8.  osserva che, a seguito della sua costante cooperazione operativa con altre agenzie della giustizia e degli affari interni (GAI), nel 2019 l’Agenzia ha assunto la presidenza della rete delle agenzie GAI, che affronta i lavori congiunti sull’ulteriore sviluppo della cooperazione delle agenzie GAI, anche per quanto riguarda gli aspetti dell’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’Unione, l’innovazione, le disposizioni in materia di buona governance (compresa un’indagine sulle migliori pratiche in materia di segnalazione di irregolarità nelle agenzie GAI), la diversità e l’inclusione, nonché l’interazione e l’ambito di applicazione di un’ulteriore cooperazione con le agenzie “non GAI”;9.  invita la Commissione a realizzare uno studio di fattibilità per valutare la possibilità, quanto meno, di creare sinergie condivise con l’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), se non di procedere a una fusione completa delle due; invita la Commissione a valutare due scenari: il trasferimento dell’Agenzia nella sede di CEPOL a Budapest e il trasferimento della sede di CEPOL nella sede dell’Agenzia all’Aia; osserva che tale atto comporterebbe la condivisione dei servizi amministrativi e di supporto e la gestione di locali comuni, nonché infrastrutture condivise in materia di TIC, telecomunicazioni e Internet, risparmiando così enormi quantità di denaro che sarebbero utilizzate per l’ulteriore finanziamento di entrambe le agenzie;10.  osserva che il numero delle operazioni sostenute dall’Agenzia è passato da 1 496 nel 2017 a 1 748 nel 2018 (vale a dire un aumento del 16,8 %) e che il numero delle riunioni operative finanziate dall’Agenzia è passato da 403 nel 2017 a 427 nel 2018 (vale a dire un aumento del 5,9 %); sottolinea l’importanza e il valore aggiunto dell’Agenzia, e in particolare delle squadre investigative comuni (le “SIC”), nella lotta alla criminalità organizzata in tutta Europa; constata, al riguardo, che le SIC sostenute dall’Agenzia sono passate da 64 nel 2017 a 93 nel 2018 (vale a dire un aumento del 45 %), di cui 27 richiedono un coordinamento tra più di 20 paesi(2); rileva che l’incremento nel bilancio dell’Agenzia corrisponde a un’intensificazione di tutte le sue operazioni, compreso il sostegno alla cooperazione nel settore della criminalità informatica e nella lotta al terrorismo online; sottolinea che è importante assicurare alle SIC risorse e finanziamenti adeguati, in linea con il forte aumento dei loro livelli di attività;11.  chiede all’Agenzia di mettere a disposizione, nella misura del possibile, risorse finanziarie da destinare alla traduzione e sollecita l’autorità di bilancio a fornire risorse finanziarie sufficienti per consentire la traduzione delle relazioni ufficiali dell’Agenzia in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, in considerazione dell’importanza che il lavoro dell’Agenzia riveste per i cittadini dell’UE, dell’obbligo di garantire la trasparenza riguardo alle sue attività e del fatto che il gruppo di controllo parlamentare congiunto composto da parlamentari nazionali ed europei di tutti gli Stati membri dovrebbe poter svolgere correttamente il suo lavoro; invita la Commissione e l’Agenzia a istituire un quadro di cooperazione con il Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea, al fine di ridurre l’onere finanziario connesso alle traduzioni;Politica del personale12.  rileva che, al 31 dicembre 2018, l’organico era completo al 96,35 %, con 555 agenti temporanei sui 576 autorizzati a titolo del bilancio dell’Unione (rispetto ai 550 autorizzati nel 2017); osserva inoltre che nel 2018 hanno lavorato per l’Agenzia 201 agenti contrattuali e 153 esperti nazionali distaccati;13.  prende atto dell’imperfetto equilibrio di genere comunicato per il 2018 tra gli alti dirigenti (145 uomini e 27 donne) e in seno al consiglio di amministrazione (43 uomini e 10 donne);Appalti pubblici14.  osserva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, l’Agenzia ha prorogato illegalmente la durata di un contratto quadro per la fornitura di servizi di viaggio d’affari firmando l’emendamento numero 2 dopo la scadenza del contratto e che, con lo stesso emendamento, l’Agenzia ha altresì introdotto nuovi aspetti relativi ai prezzi non coperti dalla procedura di gara, rendendo irregolari l’emendamento numero 2 e i relativi pagamenti del 2018; prende atto della risposta dell’Agenzia secondo cui l’estensione del contratto quadro era stata avviata con largo anticipo rispetto alla sua scadenza e che il ritardo nella proroga del contratto era dovuto all’applicazione del principio della sana gestione finanziaria; invita l’Agenzia a rafforzare di conseguenza la gestione dei contratti e i controlli ex ante;Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza15.  prende atto delle misure esistenti e degli sforzi in corso dell’Agenzia per garantire la trasparenza e la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione degli informatori; prende atto del potenziale conflitto di interessi individuato per quanto riguarda una procedura di assunzione nel 2018; osserva che nessuna azione di follow-up si è resa necessaria in quanto il consulente ha rinunciato a partecipare; esprime apprezzamento per le dichiarazioni di interessi, basate sul nuovo modello dell’Agenzia, che da allora sono state pubblicate sul sito web dell’Agenzia, sia in relazione alla sua direttrice esecutiva e ai suoi vicedirettori esecutivi che ai membri del suo consiglio di amministrazione;16.  deplora il fatto che un recente studio comparativo della commissione per le petizioni del Parlamento europeo(3) abbia stabilito che le politiche dell’Agenzia in materia di conflitti di interesse sono le “meno dettagliate rispetto a quelle delle altre agenzie”; riconosce che ciò è dovuto, in particolare, al fatto che l’Agenzia non dispone di alcun comitato scientifico o gruppo di esperti scientifici; deplora, tuttavia, il fatto che l’Agenzia non utilizzi né un sistema per classificare i livelli di interesse né una lista nera;Controlli interni17.  osserva che nel maggio 2017 il servizio di audit interno della Commissione, sostenuto dalla struttura di audit interno, ha effettuato una valutazione dei rischi e che nessuna delle 36 aree di processo esaminate è stata oggetto della menzione “migliorare la mitigazione dei rischi”;18.  osserva che il servizio di audit interno della Commissione ha pubblicato una relazione di audit intitolata “Human Resources Management and Ethics in EUROPOL” (Gestione delle risorse umane ed etica presso Europol) e ha predisposto un piano d’azione per affrontare i settori suscettibili di miglioramento; invita l’Agenzia a riferire all’autorità di discarico in merito agli sviluppi al riguardo;19.  invita l’Agenzia a concentrarsi sulla diffusione al pubblico dei risultati della sua ricerca e a raggiungere il pubblico attraverso i social media e altri mezzi di comunicazione;20.  si compiace del fatto che l’Agenzia non abbia alcuna raccomandazione in sospeso da attuare dalle relazioni di audit della Corte negli esercizi finanziari precedenti; l’Agenzia ha affrontato l’unica osservazione della Corte relativamente all’esercizio finanziario 2017, afferente la pubblicazione degli avvisi di posti vacanti sul sito web dell’Ufficio europeo di selezione del personale;o
o   o21.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 14 maggio 2020(4) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.(1)GU C 416 del 15.11.2018, pag. 46.(2)https://www.europol.europa.eu/sites/default/files/documents/europolinbrief2019.pdf(3)https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2020/621934/IPOL_STU(2020)621934_EN.pdf(4)Testi approvati, P9_TA-PROV(2020)0121.

I soldi della ‘ndrangheta dove vanno, intervista al Sen. Caliendo

https://varesepress.info/in-evidenza/il-sen-giacomo-caliendo-la-ndrangheta-in-lombardia-dove-spende-il-denaro.html

La stoffa dei politici di una volta si vede e si sente, dal modo colto e preparato di esprimersi, senza sfuggire alle domande non concordate, e senza tagli alle sue risposte.

Il Sen. Caliendo espone la sua visione : un centro-destra unito con “un’attenzione ai problemi reali” e non è uno slogan di quelli a cui siamo abituati nei dibattiti televisivi,

ci sono le idee e le proposte, il turismo, settore su cui Varese dovrebbe puntare.

Sembra un giovanotto il senatore, ha la lucidità, l’esperienza ma anche la determinazione di svolgere il ruolo a suo tempo assegnatogli da Maria Stella Gelmini, per fare

rinascere Forza Italia in provincia di Varese.

Non è il solito politico di turno che vive di politica e tergiversa, il suo approccio nasce dalla professione : ricordiamo la sua attività nell’Associazione Nazionale Magistrati ed è, negli anni 1978/1979, tra i fondatori della corrente “Unità per la Costituzione”. Nell’Associazione, nell’arco di pochi anni, ricopre tutte le cariche più importanti: nel 1983 è il primo fra gli eletti al Comitato Direttivo Centrale e, nello stesso anno, diviene Segretario Generale della corrente Unità per la Costituzione; nel gennaio 1985 è eletto componente della Giunta Nazionale; dopo le elezioni del 1987 del Comitato Direttivo Centrale, viene eletto Vice Presidente e, nel 1991, Presidente dell’ANM. 

 La sua “forma mentis” garantisce un supporto non indifferente alla sua attività politica, e nell’intervista ricorda il suo apporto al Governo con Berlusconi, sul 141 bis, norma che resiste negli anni, e ormai assodata a garanzia dell’impegno dello Stato nella lotta alla mafia a dimostrazione che c’è chi lavora sul contingente e altrui come lui, con una visione ampia e di lungo respiro.

Nella lotta alla mafia in Lombardia  su mia sollecitazione,  risponde senza esitazione, visto che è ancora nella Commissione Antimafia: “alcune zone della Lombardia sono controllate dalla ‘Ndrangheta, e nel Paese si risponde solo alzando le pene”, crescono le pene ma la prevenzione è molto più importante della condanna.

Meno corse ATM ma aumentano i contagi

Taglio delle corse come per Trenord

Il coronavirus sta facendo perdere la testa a tanti, mentre c’è pure chi se ne approfitta per tagliare personale ( visto sempre come un costo invece di essere conteggiato tra le risorse).

Si strumentalizza la crisi per tagliare i costi e questo a discapito della sicurezza dei viaggiatori, che saranno pure diminuiti ma comunque saranno costretti a stare vicini.

Accogliamo la considerazione di De Corato ed esprimiamo la nostra amarezza come CASADEGLITALIANI, afferma il Presidente Giuseppe Criseo

Quando la Politica elimina, perché?

G.O.S. Gruppo Operativo Speciale (2000 – 2003)

“Il Gruppo Operativo Speciale (G.O.S.) della Polizia di Stato è un gruppo scelto, costituito per fornire un concreto supporto tecnico-operativo agli uffici investigativi nella lotta alla grande criminalità organizzata. Esso nasce sulle ceneri dell’ormai disciolto Nucleo Antisequestri della Polizia di Stato (N.A.P.S.) operante in provincia di Reggio Calabria negli anni Novanta per contrastare l’ allora grave fenomeno dei sequestri di persona. Quest’unità aveva riportato notevoli risultati nella cattura di latitanti di spicco della “ndrangheta” calabrese, individuandone covi e rifugi, depositi di armi e stupefacenti e prigioni di sequestrati, imparando a muoversi con dimestichezza anche nelle impervie zone dell’Aspromonte. Il cospicuo patrimonio info-operativo così accumulato dall’unità nel corso degli anni rischiava di andare perduto con il suo scioglimento, avvenuto sul finire degli anni Novanta e con la successiva trasformazione in un più “tradizionale” Reparto Prevenzione Crimine.

E’ stata quindi decisa, sulla scorta dell’esperienza di molti stati europei e americani, la creazione, in via sperimentale, nell’ambito della Direzione Centrale della Polizia Criminale, di un’ unità speciale d’ intervento presso il Reparto Prevenzione Crimine Calabria: nasceva perciò il Gruppo Operativo Speciale. Esso trova come diretto punto di riferimento le squadre S.W.A.T. (Special Weapons And Tactics), unità di intervento speciale della polizia americana che si occupano di impieghi particolarmente rischiosi, tali da richiedere un addestramento superiore a quello degli operatori delle unità di polizia ordinarie (per i casi di terrorismo negli U.S.A. la competenza è invece dell’ Hostage Rescue Team dell’ F.B.I.). Il progetto pilota prevedeva la costituzione di gruppi di intervento dislocati su tutto il territorio nazionale, una via di mezzo tra la polizia normale e i reparti antiterrorismo di punta italiani (N.O.C.S., G.I.S.) che si occupano di operazioni ad alto rischio, quali in primis la liberazione di ostaggi in situazioni estreme. Il G.O.S. rappresenta perciò non un doppione del N.O.C.S. (e, come tale, non sarebbe in grado di sostituirlo in determinate operazioni), ma piuttosto un’ unità a questo complementare, destinata alla cattura di soggetti pericolosi (anche in ambienti impervi) e a impieghi di una certa complessità, non tali però da dovere necessariamente impegnare il N.O.C.S.”

Redazione VaresePress@ Roma
Rubrica Sicurezza Nazionale@
EP
Security Specialist S.M.
Security Consultant H.S.
International Risk & S.E.
Terrorism Expert
CTU & CTP
Member of the Security Committee M.I
Expert Labor Law Expert – Scholar and Legal Researcher

Documenti riservati sul Gen.Qasem Soleimani

Il nostro ufficio relazioni istituzionali , sito Sicurezza Nazionale, https://sicurezza-nazionale.com/ , ha ricevuto documenti riservati inerenti al raid dove è perito il Gen.Qasem Soleimani e in cui si mostrano i resti del cadavere martoriato dello stesso.

Non pubblichiamo la totalità delle immagini, a causa del disturbo che potrebbe provocare la loro visione a persone particolarmente sensibili e per riguardo all’umanità che ci dovrebbe sempre essere nelle relazioni internazionali tra uomini di stato.

Giuseppe Criseo

Ennio Pietrangeli

Parigi alcuni passanti sono stati accoltellati al grido di Allah Akbar

Iran, Francia, Italia e…… 
A Parigi alcuni passanti sono stati accoltellati al grido di Allah Akbar, un morto e feriti. Difficile non ritenere che sia una prima risposta all’uccisione in Iraq di Soleimani, il comandante dei pasdaran iraniani. L’attacco, rivendicato dagli USA, è stato compiuto con missili lanciati da un drone.Gli Stati Uniti hanno ucciso il comandante iraniano, Qassem Soleimani, su ordine di Donald Trump, ma sara’ stata una mossa intelligente? L’attacco che ha ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani punta a essere un deterrente per futuri piani di attacco iraniani (?). Gli Stati Uniti continueranno ad assumere le azioni necessarie per proteggere la nostra gente e i nostri interessi ovunque nel mondo? 
L’Iran non lascierà impunità la morte del n. 2 del regime e pertanto, oltre ad attentati nelle città dell’Occidente, in primo luogo in paesi europei, Italia inclusa, vi è il rischio di un pericoloso confronto militare che destabilizzerebbe l’intero Medio Oriente e inevitabilmente coinvolgerebbe i nostri contingenti schierati in Iraq e in LIbano. Quest’ultimo è particolarmente a rischio ove si consideri che Hezbollah, stretto alleato dell’Iran, non mancherà di colpire con razzi il territorio israeliano cui seguirebbe la prevedibile risposta israeliana sul territorio libanese. Se Israele ritiene in tal modo di tutelare la propria sicurezza non si preoccupa certo della presenza dei contingenti UNIFIL come il passato dimostra. Ignoriamo ciò che accade in Libia, a poche miglia da noi, centro di interesse strategico ed energetico nonché base per le partenze dei clandestini verso l’Italia, mentre manteniamo contingenti militari nei quattro angoli del mondo senza che vi sia un diretto interesse nazionale. La Libia, ormai persa per l’Italia stante l’incapacità del governo italiano, vede quali principali attori Russia, Turchia, Egitto e Francia confrontarsi a sostegno chi di al Serraj chi di Haftar e l’Italia sta a guardare, mettendo a rischio la sicurezza nazionale, intesa a 360 gradi, partendo dalla destabilizzazione economica conseguenza di tale condotta italica. 
La situazione attuale non è nata oggi. C’è una storia pregressa, e ci sono state una serie di attività dell’Iran, che noi nelle nostre informative abbiamo più volte criticato come destabilizzanti. Qassem Soleimani era segnalato anche nelle liste dell’Ue come terrorista. Lo ha detto anche il portavoce del ministero degli esteri tedesco, rispondendo a una domanda sull’uccisione del generale iraniano in conferenza stampa. La morte di Soleimani non è avvenuta in un’operazione della coalizione, ha anche sottolineato e va chiesto agli americani di spiegare questa azione. Anche la portavoce della cancelliera ha sottolineato che Berlino vede con preoccupazione l’attività dell’Iran nella regione. 
Ora dopo la Francia a chi toccherà? L’Italia si deciderà ad alzare il livello di attenzione con nuove regole di ingaggio per gli operatori del comparto sicurezza pubblica e privata, al passo con l’emergenza internazionale? 
EP Security Expert, Terrorism Expert & Intelligence Analyst Redazione VaresePress@ Roma Rubrica Sicurezza Nazionale@ 

Vittima di una truffavia e-mail aziendale, Toyota Boshoku Corporation perde 37 milioni di dollari

“La Toyota Boshoku Corporation annuncia un recente caso che coinvolge direzioni di pagamento fraudolente da parte di una terza parte malevola che ha comportato una perdita finanziaria nella nostra filiale europea”, l’allarme lanciato da Toyota.

Uno dei tanti e frequenti allarmi che dovrebbero fare riflettere le aziende, stati, e siti importanti come quelli delle banche e degli enti nazionali che raccolgono dati di milioni di persone.

Nel caso, “Riconoscendo l’elevata possibilità di attività criminale, abbiamo prontamente istituito un team composto da professionisti legali, quindi segnalato la perdita alle autorità investigative locali. Mentre cooperiamo in tutti gli aspetti dell’indagine, stiamo dedicando il massimo impegno alle procedure per garantire / recuperare i fondi trapelati “, ha dichiarato Toyota Boshoku .

Hanno pagato seguendo le istruzioni di pagamento che hanno consentito la truffa su cui ci sono indagini in corso, ma il colpo è pesante.

Cyber Risk & Security – Antiterrorismo – Sicurezza Privata

 Post Views: 4

Ad oggi nel sistema Italia, o meglio nel sistema della sicurezza privata e nello specifico in riferimento al core business delle imprese del settore, si nota una scarsa vision imprenditoriale rivolta all’offerta di servizi / protocolli di intelligence e protezione dei dati e del traffico nel cyber space.
L’evoluzione della tecnologia e l’evoluzione del crimine  sono quei parametri di cui si dovrebbe tener conto soprattutto per restare competitivi in un settore in continua evoluzione, perché se non si colgono questi segnali la crisi economica che attanaglia ormai da anni il comparto della vigilanza privata è di difficile superamento.
Altresì è necessario analizzare che il sistema economico è vulnerabile anche sotto il profilo del terrorismo, la cui attenzione da parte dei “terroristi”si sta sempre più rivolgendo al cyber space al fine destabilizzare l’economia nel vecchio continente, così da rendere più efficace e facile l’azione terroristica, perché nel caos è sempre più facile agire per portare a termine i progetti di conquista e vendetta.
Quindi le imprese di settore oltre alla riqualificazione delle risorse umane, in particolare riguardo all’adeguamento giuridico, avrebbero il dovere di tutelare le proprie attività ed i relativi livelli occupazionali, ampliando la propria visione imprenditoriale guardando oltre gli orizzonti, cogliendo ciò che il mercato oggi offre esclusivamente per garantire la sicurezza dello stesso, nonché contribuire alla sicurezza nazionale.

EP
Security Expert, Intelligence Analyst and Terrorism Expert I. R.
Membro Collegio Sicurezza M.I.

referente a Roma per CASADEGLITALIANIFacebookTwitterEmailShare

Cyber sicurezza settore del futuro

Hacker TA505 di cyber-spionaggio contro le banche

tratto da Varese Press, giornale online

Gli attacchi del gruppo di hacker per ora riguarda le banche turche e serbe con allegati dannosi per distribuire varianti RAT di ServHelper o FlawedAmmyy.

” Gli attori delle minacce distribuiscono sempre più downloader, backdoor, rubatori di informazioni, Trojan di accesso remoto (RAT) e altro ancora mentre abbandonano il ransomware come loro payload primario. Nel novembre 2018, TA505 , un attore prolifico che è stato in prima linea in questa tendenza, ha iniziato a distribuire una nuova backdoor che abbiamo chiamato “ServHelper”. ServHelper ha due varianti: una focalizzata sulle funzioni del desktop remoto e una seconda che funziona principalmente come downloader. Inoltre, abbiamo osservato che la variante downloader scarica un malware che chiamiamo “FlawedGrace”. FlawedGrace è un RAT completo che abbiamo osservato per la prima volta a novembre 2017. TA505 sembra colpire attivamente banche, attività commerciali e ristoranti mentre distribuiscono queste famiglie di malware” ricordano su proofpoint

Nelle ultime campagne hanno iniziato pure ad usare le immagini,”.ISO come punto di ingresso, nonché un downloader .NET, un nuovo stile per la consegna di macro, una versione più recente di ServHelper e a. Variante DLL del downloader di FlawedAmmyy. Il gruppo ha anche iniziato a prendere di mira nuovi paesi, come Turchia, Serbia, Romania, Corea, Canada, Repubblica Ceca e Ungheria. , è l’allarme lanciato dal sito di settore https://blog.trendmicro.com.

Le loro malefatte incidono sulle banche infettano i clienti con le loro newsletter, e ci sono pure allegati che non insospettiscono per esempio in word:

campagna “tunnel” del 9 novembre

Rischi e blocchi che devono comportare grossi investimenti pubblici e privati nel contrasto del cyber crimine: gran parte dei siti pubblici sono nettamente scoperti e basta poco per provocare disastri e blocchi informatici, tralasciando le ataviche carenze dei gestori di telefonia per cui mancando il segnale in tanti paese di montagna si bloccano tutte le attività commerciali e istituzionali, pubblico e privato in perenne affanno.

Sarebbe opportuno parlare di questi temi investendo risorse importanti: se si bloccano siti come l’Inps o quelli delle altre amministrazioni statali, oppure treni e aeroporti siamo al caos.