Carabiniere Ucciso a Roma

Questa notte, un equipaggio del nucleo radiomobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto su un evento di rapina di una borsa, intercettati i due aggressori di origine magrebina, tra i militari e i rapinatori nasceva una violenta colluttazione dai magrebini promossa per guadagnarsi la fuga, durante la quale uno dei magrebini estraeva un coltello e colpiva uno dei militari sotto l’ascella, il quale poco dopo moriva in ospedale all’età di anni 35. Il nostro cordoglio va alla famiglia ed alla Benemerita, chiedendo ancora una volta al Governo una più stringente attività di espulsione di clandestini, immigrati irregolari, delinquenti di altra nazionalità, anche insieme ad uno straordinario piano di assunzione di risorse umane nelle FF.OO. per sopperire alle carenze croniche, basti pensare alla Polizia di Stato che è a meno 30mila uomini, con graduatorie bloccate come quella del 780, ecc…!

EP-Sicurezza Nazionale

Un vice brigadiere dei Carabinieri è deceduto, in servizio, questa notte, a Roma dopo essere stato accoltellato da un individuo, probabilmente un cittadino africano nel corso di un servizio per assicurare alla giustizia gli autori di un reato. Il sovrintendente, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere dei Carabinieri mortalmente. Inutili i soccorsi presso l’ospedale S. Spirito dove il militare è poi deceduto. 

LEGIONE CARABINIERI LAZIO

Comando Provinciale di Roma

La Polizia di Stato come può garantire sicurezza se non garantisce i poliziotti?

Marinella Martina, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato e con una Laurea magistrale in Giurisprudenza, il 17 dicembre 2015 venne esclusa dalla prova scritta del concorso interno per 1400 v.isp., nel quale la commissione esaminatrice del #papocchio dichiarò idonei numerosi candidati i cui elaborati erano palesemente inadeguati a livello sintattico e sostanziale o altri che per larghi tratti erano perfettamente identici a libri di testo.

Unitamente ad altri poliziotti che si sentivano evidentemente penalizzati dall’esito della prova scritta, Marinella è diventata uno dei punti di riferimento della neo costituita associazione Tutela & Trasparenza, attraverso la quale sono state promosse una serie di iniziative giuridiche, sindacali e politiche che hanno permesso di svelare quasi tutta la verità sulle numerosissime anomalie registrate nel concorso e che, recentemente, dopo le ammissioni del Capo della Polizia e l’attività di autotutela avviata e abortita dall’Amministrazione, hanno incontrato il positivo ma parziale accoglimento dal TAR LAZIO.

Successivamente Marinella ha partecipato e vinto il concorso pubblico per 320 v.isp., risultando la migliore nella sessione della prova orale.

Nel frattempo, mentre stava frequentando il X corso per Vice Ispettore, Marinella è risultata idonea e vincitore nel concorso a titoli per la medesima qualifica di Vice Ispettore e, nella giornata di ieri, è stata dichiarata idonea e vincitore del concorso per Funzionari, risultando #prima nella graduatoria dei 19 vincitori dello stesso, unitamente ad Andrea e Giovanni, anche loro vittime del papocchio, ricorrenti e associati a T&T.

Queste le parole di ringraziamento che ha deciso di dedicarci Marinella e che intendiamo condividere pubblicamente: “Grazie per tutte le manifestazioni di affetto che mi state inviando. Non è stato facile superare questo concorso, ogni ora di studio sentivo sulle spalle il peso di appartenere a questa associazione e il dovere di riscattare ognuno di noi, uno per uno, per il torto subito nel concorso interno per 1400 V. Isp., come se dovessimo dimostrare ancora che noi quel concorso lo meritavamo per davvero.
Credo che se non ci fosse stata l’esperienza di T&T non avrei superato mai questo concorso: il cambio di rotta nelle procedure concorsuali, in particolare con l’abbinamento pubblico dei risultati delle prove scritte e la correzione immediata nei quiz, ovvero tutto quello che abbiamo sempre sperato e che fino a qualche anno fa sembrava pura utopia, si è realizzato in una svolta di trasparenza mai vista nei precedenti concorsi in Polizia.
A titolo personale mi ritengo e sento di non dover dire ringraziare nessuno per questo risultato se non proprio T&T.
Non aver superato un concorso interno da ispettore al quale pensavo di poter aspirare e poi vedermi correggere e valutare i miei temi in quello da commissario mi hanno fatto credere finalmente che la Polizia è pronta a rendere merito a chi .
Questo significa che tutti insieme abbiamo fatto la storia di questa Amministrazione e sono orgogliosa di aver fatto parte di tutto questo ma soprattutto di aver conosciuto la parte sana della Polizia di Stato.
Orgogliosamente Tutela e Trasparenza sempre!’

Marinella Martina, componente del Direttivo di T&T.
Associazione Tutela e Trasparenza

Guardie giurate d’Italia contro il Governo

Alla Cortese Attenzione delle Guardie Giurate D’Italia, sappiamo che è inutile dirvi quanto sia importante fare fronte comune in vista dello stallo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, ove alle assurde proposte delle parti DATORIALI, dobbiamo anche considerare la scarsa qualità di concertazione sindacale che rimette il tutto sulle spalle degli operatori del comparto, proclamando uno sciopero, unico in teoria strumento democratico, ma in quale location?

Purtroppo non è condivisibile come anzidetto, il percorso delle trattative condotte dalle parti sociali, sin qui in modo errato, a nostro parere ; perché c’è purtroppo da evidenziare che gli istituti di vigilanza fanno muro sul cambio di appalto perché vogliono riassumere gli operatori alle loro condizioni senza riconoscere i diritti acquisiti, qui dovrebbe entrare in ballo il diritto costituzionale acquisito con il precedente CCNL, magari perfezionando l’ex art. 24 e SS, con il supporto tecnico dei Dicasteri degli Interni e del Lavoro, come per il periodo di comporto ed ulteriore flessibilità, che mina la sicurezza sul lavoro ed amplia i rischi da stress correlato con risvolti negativi funzionali, senza dimenticare che non hanno mai gridato l’assenza di adeguamento giuridico con l’assegnazione della qualità di Ausiliario di Polizia, sapete perché?

Se non interviene il Governo, la categoria che non ha altri strumenti se non la protesta, considerando che le trattative sono state rimesse al destino, in SOSTANZA, si andrà incontro a momenti molto difficili e bui, il cui prezzo ancora una volta lo pagheranno i lavoratori, con la responsabilità in todo delle parti sociali e del governo.

Quindi appurato che,

Non vogliono discutere di una classificazione che distingua bene le varie professionalità, perché ovviamente continuare ad operare senza regole vuol dire dumping fra le aziende facendo ricadere i costi ANCORA sugli operatori /lavoratori; aggiungendo poi che non vogliono dare reale applicazione alle regole sulla “ salute e sicurezza” e dulcis in fundo ancora ad oggi sul salario rispondono “ non siamo ancora in grado di determinare una proposta….oppure il mercato è cambiato ed è necessario essere più flessibili……ma conoscono il significato delle parole costoro…..non si può fare impresa sulle spalle dei lavoratori….. ”.

Per SALVARE i pochi diritti che ancora RESTANO, non essendo degli schiavi, ma operatori di sicurezza sussidiaria utili alla pubblica sicurezza in qualità di Incaricati di Pubblico Servizio, concorrendo al mantenimento della Sicurezza Nazionale che soluzioni hanno le Guardie Giurate D’Italia, abbandonate dal governo, dalle Istituzioni, se non……….

SCIOPERARE?

GRIDARE DAVANTI A MONTECITORIO?

APPELLARSI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AFFINCHÉ SIA GARANTE DELLA COSTITUZIONE?

LE PARTI SOCIALI QUANDO VEDONO LE BRUTTE, PROCLAMANO LO SCIOPERO, PERCHÉ?

Il Governo, le Istituzioni, purtroppo sii sono responsabili di questa mattanza alla stessa stregua delle responsabilità che hanno nei confronti degli operatori delle FF.OO.

I SINDACATI NON CI SONO E CONTANO SOLO SULLA SCARSA PARTECIPAZIONE ALLA PROTESTA PER CONCEDERE IL FUTURO DELLE GUARDIE GIURATE D’ITALIA AL MIGLIOR OFFERENTE.

MINISTRO DEGLI INTERNI, PRIMA GLI ITALIANI CHE SIGNIFICA?

SVEGLIA SALVINI, CONTE, DI MAIO…!

EP

Redazione VaresePress@ Roma

Rubrica Sicurezza Nazionale@

Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, controlli alle gallerie d’arte

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale,

nelle ultime tre settimane, ha effettuato una serie di controlli alle gallerie d’arte contemporanea verificando, inoltre, ai fini del contrasto al riciclaggio, eventuali anomalie rispetto all’importo o modalità procedurali/negoziali nelle compravendite riguardanti anche beni aventi meno di 70 anni. Nella circostanza sono stati effettuati 124 controlli alle gallerie d’arte contemporanea, identificate 129 persone e denunciate 13, sequestrato 27 beni per un valore complessivo di € 620.000 ed elevato 7 sanzioni amministrative per un valore complessivo di € 7.736

Tale attività rientra nella sempre maggiore attenzione che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dedica al contrasto dei reati, come il riciclaggio, per cui è fondamentale un’azione complessa ed interdisciplinare direttamente legata all’importanza della condivisione di dati e informazioni.

A riguardo, recentemente, presso l’Albert Borschette Conference Centre a Bruxelles (Belgio),il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) ha preso parte al secondo meetinginternazionale del “Gruppo di Progetto Dogana 2020 sull’importazione di beni culturali”, organizzato dalla Direzione Generale per la fiscalità e l’unione doganale della Commissione Europea.

Nell’occasione, esperti delle Autorità Doganali e culturali degli Stati Membri dell’Unione Europea, si sono riuniti per fornire consulenza e competenze alla Commissione Europea per lo sviluppo e la resa operativa di un sistema elettronico centralizzato che consenta, da un lato, lo scambio informativo tra le Amministrazioni degli Stati Membri incaricate di controllare l’importazione e l’esportazione di beni culturali e, dall’altro, di coadiuvare l’espletamento delle formalità che gli operatori all’importazione ed all’esportazione di tali beni devono compiere in maniera sistematica. Nel corso del meeting, contestualmente alla presentazione della Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, sono stati condivisi i dati sul numero di beni contraffatti sequestrati nel 2018 ammontanti a 1.232 per un valore stimato, qualora immessi sul mercato come autentici, in € 422.591.190 e 244 persone denunciate per contraffazione di opere d’arte. Tra i beni sequestrati, 953 (il 77,3% circa del totale) sono di arte contemporanea che permane l’ambito di maggiore interesse per la criminalità. Anche nei primi sei mesi del 2019, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha sequestrato beni contraffatti – per un valore totale di € 125.569.850 – a riprova del fatto che il fenomeno costituisce ancora una piaga che non conosce sosta e che ha pesanti ricadute sull’economia legale

ATTENZIONE: FALSE PEC PROVENIENTI DA @POLIZIADISTATO.IT

raccogliamo e facciamo nostro l’appello della Polizia di Stato.

Ad onor del vero anche tanti siti istituzionali non sono al top per quanto riguarda la cyber sicurezza…

E’ probabile che in questi giorni giunga sulla vostra email un messaggio di spam che abbia come oggetto il riferimento ad un “avvio di procedimento” e che, all’apparenza, sembra essere stato inviato da un indirizzo PEC della Polizia di Stato. ATTENZIONE!!!! Nulla di tutto questo risponde a verità. Il fine dei cybercriminali è quello di indurci ad “aprire” il file “PDF” allegato alla PEC o “cliccare” sul link presente per generare degli eventi che potrebbero comportare l’installazione di malware o trojan e/o l’avvio di un ramsonware “crypolocker”, con la crittazione, ed il conseguente inutilizzo, dei file presenti sul dispositivo.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Non aprire assolutamente il file “.pdf” né “cliccare” su eventuali link: se l’indirizzo email del mittente è sconosciuto o palesemente “falso” non aprire il file allegato. Se dovesse, invece, pervenire da una persona o da un’azienda con la quale si hanno rapporti epistolari, contattarla per chiedere la conferma dell’avvenuto invio;
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali);
  • Cambiare – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse;
  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare;
  • Effettuare periodicamente il backup dei file;
  • Aggiornare il Sistema Operativo.

Cyber Risk & Security – Antiterrorismo – Sicurezza Privata

Ad oggi nel sistema Italia, o meglio nel sistema della sicurezza privata e nello specifico in riferimento al core business delle imprese del settore, si nota una scarsa vision imprenditoriale rivolta all’offerta di servizi / protocolli di intelligence e protezione dei dati e del traffico nel cyber space.
L’evoluzione della tecnologia e l’evoluzione del crimine  sono quei parametri di cui si dovrebbe tener conto soprattutto per restare competitivi in un settore in continua evoluzione, perché se non si colgono questi segnali la crisi economica che attanaglia ormai da anni il comparto della vigilanza privata è di difficile superamento.
Altresì è necessario analizzare che il sistema economico è vulnerabile anche sotto il profilo del terrorismo, la cui attenzione da parte dei “terroristi”si sta sempre più rivolgendo al cyber space al fine destabilizzare l’economia nel vecchio continente, così da rendere più efficace e facile l’azione terroristica, perché nel caos è sempre più facile agire per portare a termine i progetti di conquista e vendetta.
Quindi le imprese di settore oltre alla riqualificazione delle risorse umane, in particolare riguardo all’adeguamento giuridico, avrebbero il dovere di tutelare le proprie attività ed i relativi livelli occupazionali, ampliando la propria visione imprenditoriale guardando oltre gli orizzonti, cogliendo ciò che il mercato oggi offre esclusivamente per garantire la sicurezza dello stesso, nonché contribuire alla sicurezza nazionale.

EP
Security Expert, Intelligence Analyst and Terrorism Expert I. R.
Membro Collegio Sicurezza M.I.