Carabiniere Ucciso, non invertiamo i ruoli.

LA VITTIMA SI CHIAMA MARIO ED È UN CARABINIERE UCCISO CON 11 COLTELLATE, SIATE MENO IPOCRITI.

AVETE FATTO BENE A PUNIRE CHI HA SCATTATO LA FOTO E L’HA DIVULGATA PERCHÉ HA VIOLATO NORME BASILARI DI RISERVATEZZA INVESTIGATIVA, MA USATE GLI ATTRIBUTI OGNI TANTO, NEI PROTOCOLLI OPERATIVI ESISTONO MISURE DI CONTENIMENTO VOLTE A GARANTIRE L’INCOLUMITÀ DI UN SOGGETTO TRATTO IN ARRESTO, QUANDO COSTUI È SOTTO EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, IN QUANTO PARTICOLARI AMBIENTI, LUCI, ECC, SONO IN GRADO DI STIMOLARE REAZIONI AVVERSE E PERICOLOSE, COME AGGRESSIVITÀ O AUTOLESIONISMO, QUINDI NON È TORTURA, NEL SENSO STRETTO DEL TERMINE.

BASTA CRIMINALIZZARE LE FF.OO., UN COMANDANTE, IL GOVERNO, LO STATO, DOVREBBERO PROTEGGERE I LORO UOMINI E NON METTERLI ALLA GOGNA.

Non invertiamo i ruoli, la vittima è MARIO.

IN AMERICA :

Si chiama sedia di contenimento e nelle stazioni di Polizia degli Stati Uniti viene utilizzata per i soggetti più violenti o per chi è sotto effetto di stupefacenti e alcolici, quindi difficile da poter controllare!!!

Nessuno in America si scandalizza che venga utilizzata!!!!

Chiarooooo!!!

La Polizia di Stato come può garantire sicurezza se non garantisce i poliziotti?

Marinella Martina, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato e con una Laurea magistrale in Giurisprudenza, il 17 dicembre 2015 venne esclusa dalla prova scritta del concorso interno per 1400 v.isp., nel quale la commissione esaminatrice del #papocchio dichiarò idonei numerosi candidati i cui elaborati erano palesemente inadeguati a livello sintattico e sostanziale o altri che per larghi tratti erano perfettamente identici a libri di testo.

Unitamente ad altri poliziotti che si sentivano evidentemente penalizzati dall’esito della prova scritta, Marinella è diventata uno dei punti di riferimento della neo costituita associazione Tutela & Trasparenza, attraverso la quale sono state promosse una serie di iniziative giuridiche, sindacali e politiche che hanno permesso di svelare quasi tutta la verità sulle numerosissime anomalie registrate nel concorso e che, recentemente, dopo le ammissioni del Capo della Polizia e l’attività di autotutela avviata e abortita dall’Amministrazione, hanno incontrato il positivo ma parziale accoglimento dal TAR LAZIO.

Successivamente Marinella ha partecipato e vinto il concorso pubblico per 320 v.isp., risultando la migliore nella sessione della prova orale.

Nel frattempo, mentre stava frequentando il X corso per Vice Ispettore, Marinella è risultata idonea e vincitore nel concorso a titoli per la medesima qualifica di Vice Ispettore e, nella giornata di ieri, è stata dichiarata idonea e vincitore del concorso per Funzionari, risultando #prima nella graduatoria dei 19 vincitori dello stesso, unitamente ad Andrea e Giovanni, anche loro vittime del papocchio, ricorrenti e associati a T&T.

Queste le parole di ringraziamento che ha deciso di dedicarci Marinella e che intendiamo condividere pubblicamente: “Grazie per tutte le manifestazioni di affetto che mi state inviando. Non è stato facile superare questo concorso, ogni ora di studio sentivo sulle spalle il peso di appartenere a questa associazione e il dovere di riscattare ognuno di noi, uno per uno, per il torto subito nel concorso interno per 1400 V. Isp., come se dovessimo dimostrare ancora che noi quel concorso lo meritavamo per davvero.
Credo che se non ci fosse stata l’esperienza di T&T non avrei superato mai questo concorso: il cambio di rotta nelle procedure concorsuali, in particolare con l’abbinamento pubblico dei risultati delle prove scritte e la correzione immediata nei quiz, ovvero tutto quello che abbiamo sempre sperato e che fino a qualche anno fa sembrava pura utopia, si è realizzato in una svolta di trasparenza mai vista nei precedenti concorsi in Polizia.
A titolo personale mi ritengo e sento di non dover dire ringraziare nessuno per questo risultato se non proprio T&T.
Non aver superato un concorso interno da ispettore al quale pensavo di poter aspirare e poi vedermi correggere e valutare i miei temi in quello da commissario mi hanno fatto credere finalmente che la Polizia è pronta a rendere merito a chi .
Questo significa che tutti insieme abbiamo fatto la storia di questa Amministrazione e sono orgogliosa di aver fatto parte di tutto questo ma soprattutto di aver conosciuto la parte sana della Polizia di Stato.
Orgogliosamente Tutela e Trasparenza sempre!’

Marinella Martina, componente del Direttivo di T&T.
Associazione Tutela e Trasparenza