Gallarate: comune sotto attacco informatico

Gallarate: comune sotto attacco informatico
Gallarate: comune sotto attacco informatico

Nella giornata di giovedì 1 agosto il dominio di posta elettronica del comune di Gallarate è stato aggredito da un sistema di spamming. Il problema è stato subito affrontato dal personale dell’ufficio competente è già nella prima mattinata lo spam è stato bloccato, anche grazie all’intervento dei sistemi Microsoft che hanno agito direttamente sul server dell’amministrazione.

È possibile che anche qualche privato cittadino abbia ricevuto sulla propria e-mail un messaggio di spam, che all’apparenza sembra essere stato inviato da un indirizzo mail del Comune di Gallarate. ATTENZIONE, NON È COSI’. 
Il fine del virus è quello di indurre ad “aprire” il file allegato per generare degli eventi che potrebbero comportare l’installazione di malware o trojan sul dispositivo del destinatario. 
La situazione è sotto controllo, ma in qualsiasi caso l’ulteriore avvertimento che arriva da tecnici comunali è di non aprire per alcun motivo altri eventuali file in arrivo dall’amministrazione, non prima comunque di avere contattato il mittente. 

fonte Varese Press giornale online

Roma-Omicidio Carabiniere

In merito all’omicidio del Milite in data 26 us, e’ utile evidenziare che seppur dalle prime note gli autori del delitto fossero stati individuati come di origine arabo/magrebina mentre da alcune fonti riferiscono che verosimilmente potrebbero essere due cittadini statunitensi, gli autori materiali del ferimento e poi decesso del Milite, tutto a seguito di una vendita finita male di sostanze stupefacenti, è necessario rimarcare che a prescindere dalla nazionalità dei soggetti concorrenti in associazione a delinquere per i reati ascrivibili, Crimini di questa natura non possono trovare che la nostra ferma condanna, chiunque abbia commesso i fatti.

Ora, seppur quanto anzidetto, è utile specificare anche la perdurante necessità di controllo del territorio, quindi di risorse umane, perché senza controllo del territorio, non si possono dissuadere e prevenire atti contra legem, perché la prevenzione è il primo baluardo di un sistema di sicurezza pubblica e privata, per questo è necessario investire immediatamente nel reclutamento di risorse umane nelle FF.OO. carenti almeno di 55 mila unità, iniziando magari dal 780 Polizia di Stato, per poi addivenire alla riforma della Sicurezza Complementare e Sussidiaria ormai non più rinviabile in un sistema moderno e prodomico di sicurezza integrata, pubblica e privata, affinché concorrano entrambi alla sicurezza nazionale; per tal motivo ci appelliamo al Presidente del Consiglio Giuseppe CONTE, affinché rifletta ed indirizzi l’attività di governo in questa direzione, a nostro avviso unica.

EP – Sicurezza Nazionale@